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La conserva di pomodori cuore di bue
Comments (0) | domenica 5 settembre 2010
A chi non è capitato, almeno una volta nella vita, di sentirsi proibire dal dottore i pomodori? Fai fatica a digerirli, ti portano acidità di stomaco, ti creano problemi di colite, di gastrite, addirittura ti inficiano la respirazione perchè il gonfiore della pancia opprime i polmoni e così via.
In effetti il pomodoro è uno dei primi alimenti che viene abolito appena ti individuano delle intolleranze alimentari.
Ma perché? Proprio perché è molto acido e di conseguenza difficilmente digeribile.
Il PH del pomodoro é infatti molto basso, così come quello dello stomaco, compreso tra 1 e 3: mangiando pomodori si aggiunge altra acidità allo stomaco, fattore che comporta un maggior dispendio di risorse per digerire gli altri cibi.
Non dimentichiamo però che il pomodoro è ricco di vitamine e di un potente antiossidante naturale, il licopene.
Per questo motivo non va eliminato dalla propria dieta, ma va scelto quello giusto.
Esiste una varietà di pomodoro che azzera quasi del tutto il problema dell’acidità: il cuore di bue, quella varietà dalla forma a cuore, un po' irregolare, con costolature accentuate e la cui polpa è molto carnosa e con pochi semi.
Aaltre qualità di pomodori con bassa acidità sono il canestrino e il costoluto fiorentino.
Via libera, dunque, al cuore di bue! Lasciate perini, pomodori insalatari e soprattutto abbondonate ogni tipo di conserva industriale (che di certo non è fatta con il cuore di bue, non foss'altro perché è uno dei pomodori più costosi....).
Il modo migliore per gustarli è privandoli della pelle e dei semi, parti che in generale sono più acide e più facilmente indigeste. (Se proprio non avete i cuori di bue, seguite questa operazione con tutti i pomodori - risulteranno comunque più digeribili).
Ma il cuore di bue è naturalmente un prodotto stagionale (estivo) e quindi, nelle altre stagioni, dobbiamo rinunciare ai pomodori ?
La risposta è sì e no.
Sì, perche' dobbiamo imparare a mangiare sempre solo alimenti stagionali (e il più possibile locali). È risaputo, infatti, che frutta e verdura hanno sempre effetti benefici sulla salute, perché sono ricche di sostanze protettive antiossidanti. Ma la verdura raccolta molto tempo prima di essere consumata perde alcune caratteristiche nutrizionali fondamentali, si impoverisce ed è meno saporita.
I cibi novelli sono in genere più teneri e più dolci, perché contengono più zuccheri che non si sono ancora trasformati in amido.
In generale è quindi buona norma mangiare in inverno poche pietanze fatte con il pomodoro.
Ma è anche un peccato non mangiarne affatto.
Noi abbiamo risolto questo dilemma preparando delle conserve molto semplici per l'inverno.
Conserva di pomodori Cuore di Bue
Sbollentate qualche minuto i pomodori ben maturi in acqua bollente.
Scolateli e privateli della pelle e di tutti i semi, che rendono il pomodoro meno digeribile, nonchè dell'acqua interna.
Fatene pezzi grossolani e passateli pochi secondi nel tritatutto.
A questo punto è arrivato il momento di invasare la conserva utilizzando dei normali vasi in vetro a chiusura ermetica che avrete preventivamente pulito in modo accurato.
Se lo gradite, potete aggiungere qualche foglia di basilico all’interno.
I vasi vanno riposti in un ampio tegame, avvolti con dei canovacci per non farli urtare tra loro, e ricoperti d'acqua: l’acqua deve superare di 2-3 dita il coperchio dei vasi. Si procede quindi con una bollitura di mezz'ora che garantirà una sterilizzazione ed una conservazione più duratura della conserva. Una volta completato quest'ultimo passaggio si lasciano riposare nell'acqua di cottura fino al suo completo raffreddamento.
Dal momento che vengono utilizzati tappi a chiusura ermetica, al termine del processo il tappo dovrà essere “rientrato”: se, invece, premendo il tappo con un dito sentirete il classico clic-clac, la procedura di sterilizzazione non è andata a buon fine. È possibile comunque ripeterla.
È bene consumare la conserva entro un anno dalla sua preparazione.
Nota: nella selezione dei vasetti, pensate al consumo che poi farete del contenuto. Una volta aperto il vasetto, il suo contenuto deve essere consumato entro pochi giorni e quindi, se in famiglia siete solo in due (ad esempio) non ha senso acquistare vasi troppo grossi, a meno che non vi scofaniate una pasta al pomodoro ogni sera.
Esperienza personale...
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Zucchine ripiene di miglio
Comments (0) | sabato 28 agosto 2010
Ed eccoci con la prima ricetta. Come promesso strettamente stagionale, quindi cominciamo in estate con una ricetta a base di verdurine estive.
Nostro figlio ama le verdure, siamo consci si essere molto fortunati per questo.... ma forse, con un pizzico di immodestia, possiamo dire che ami le verdure perchè gliele abbiamo sempre proposte in modo gustoso e vario. Chi non si ricorda le vagonate di verdure lessate che ci propinavano le nostre mamme e le nostre nonne.... Ebbene, proprio per evitare questo sapore “piatto” siamo fin da subito corsi ai ripari cercando di risparmiare a nostro figlio questa tradizione e sfornando piatti gustosi.
Cominciamo quindi con queste deliziose Zucchine ripiene di miglio – ottime anche per gli allergici al glutine che finalmente possono gustarsi questa pietanza sostituendo il pane del ripieno con un alimento non solo adatto a loro ma veramente saporito. Intolleranti e no, si diceva........
Ricetta
Ingredienti
- 4 zucchine grosse
- 1 carota grossa
- 120 g di miglio
- 40 capperi
- 1 spicchio di aglio
- 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 240 ml di acqua
Procedimento
Per prima cosa mettete a bollire l’acqua, che verrà utilizzata poi per cuocere il miglio.
Preparate quindi il miglio: lavate i grani sotto acqua corrente e tostateli con un cucchiaio di olio in una pentola prima di aggiungevi l’acqua bollente.
Fate bollire per 20 minuti o fino a che i grani risultino al dente.
Lasciate riposare il miglio e intanto sbollentate le zucchine in acqua salata per 5-6 minuti. Una volta raffreddate e tagliate in due, con un semplice cucchiaino da caffè svuotatele della polpa.
Pulite le carote e con l'aiuto di un pelapatate ricavatene delle striscioline.
In una pentola capiente versate qualche cucchiaio di olio, aglio in scagliette e una volta rosolati aggiungetevi la polpa delle zucchine, precedentemente tagliuzzata, e le striscioline di carote.
Lasciate soffriggere per un po', aggiungetevi i capperi sminuzzati, il miglio e qualche fogliolina di prezzemolo.
Mescolate per fare amalgamare tutti gli ingredienti fra loro fino a quando si sarä formato un bel ripieno consistente e le verdure si saranno ammorbidite.
Lasciate raffreddare il composto e procedete poi al riempimento delle zucchine.
Passate in forno con un filo d'olio a 180 gradi per 20 minuti circa fino a quando non si sarà formata una crosticina croccante.
Informazioni nutrizionali
Il miglio
Sapete che il miglio non è prerogativa solo dei nostri amici pennuti, ma è bensì uno dei cereali più antichi, coltivato giä migliaia di anni fa, ancor prima delle prime civiltà.
Il motivo per cui sia quasi sparito dalla nostra tavola, insieme ad altri cereali meno utilizzati, a vantaggio del frumento, risiede nell’estrema facilità di coltivazione di quest’ultimo, con la conseguente diffusione e raffinazione che lo hanno condotto a un grado di estremo impoverimento.
Il miglio è privo di glutine ed è ricco di vitamine A e del gruppo B, specialmente niacina, B6 e acido folico, calcio, ferro, potassio, magnesio e zinco. Per il suo elevato contenuto di acido salicilico è spesso considerato un vero e proprio prodotto di bellezza per pelle e capelli, unghie e smalto dei denti, stimolandone la crescita.
È molto digeribile e l’unico cereale con un effetto alcalinizzante, quindi è indicato per chi soffre di acidità di stomaco, ma anche per le donne in gravidanza, i convalescenti e gli astenici.
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