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Il risotto alle cimette di ortiche

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Il riso e' un cereale che ci piace molto, ottimo per gli intolleranti a frumento e glutine, e quindi lo troverete spesso tra le nostre ricette.
Ma, attenzione: il nostro risotto e' superleggero perche' in tutte le nostre preparazioni e' tassativamente escluso il burro sostituito egregiamente con olio di oliva. Provare per credere, il risotto risultera' molto più digeribile e light, ed il gusto sara' garantito dall'unicita' dell'aroma degli ingredienti.
Non più gusto piatto del burro o dell'abbondante formaggio che solitamente si trova nei risotti. Il gusto lo danno veramente gli ingredienti compagni del riso!
Ortiche: questo l'ingrediente jolly del risotto di oggi. Al momento ci troviamo in montagna ed e' facilissimo trovarle ai bordi dei sentieri. Raccogliamole con perizia e guantini, prediligendo le cimette più giovani, e il risotto e' fatto.

Ricetta
Ingredienti (per 4 persone)
350 g di riso, meglio se integrale o semintegrale
2 cucchiai di olio
Mezza cipolla
300 g di ortiche
1,5 l di acqua
Un cucchiaino da te di brodo vegetale o un dado vegetale fatto in casa
Un po’ di parmigiano reggiano grattugiato

Svolgimento
Sbollentate per pochi minuti le cimette di ortiche che avrete precedentemente lavato con cura in un litro di acqua. Una volta scolate, conservate l’acqua di cottura con la quale poi bollirete il riso.
Fate bollire a parte dell’altra acqua che potrebbe intervenire per cuocere il riso qualora aveste finito l’acqua delle ortiche.
Tritate ben bene la cipolla e stufatela a fuoco basso in una casseruola con due cucchiai di olio e 1 cucchiaio di acqua, aggiungete le ortiche e il riso che farete tostare per pochi minuti e quindi irrorate con il vino bianco.
Rimestate per non fare attaccare il riso e, una volta fatto evaporare il vino bianco a fiamma alta e senza coperchio, aggiungete l’acqua di cottura delle ortiche con il dado vegetale oppure con un cucchiaio di brodo vegetale naturale.
Fate cuocere il riso e, se si dovesse asciugare troppo, aggiungete acqua bollente fino a cottura ultimata.
Come dicevamo prima, evitiamo di appesantire la nostra leccornia con il burro per amalgamare, ma, nel caso lo gradiste, potete grattugiarvi del parmigiano reggiano stagionato 30 mesi.

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